Recensione del libro “Cose di Cosa Nostra” di Giovanni Falcone

$_35 Titolo : Cose di Cosa Nostra

Autore : Giovanni Falcone in collab. con Marcelle Padovani

Editore : Fabbri Editori

Descrizione dell’autore : Giovanni Salvatore Augusto Falcone (Palermo, 18 maggio 1939 – Palermo, 23 maggio 1992) è stato un magistrato italiano. Fu assassinato con la moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta nella strage di Capaci per opera di Cosa Nostra. Assieme al collega e amico Paolo Borsellino è considerato una delle personalità più importanti e prestigiose nella lotta alla mafia in Italia e a livello internazionale.

Descrizione/Trama : Venti interviste a Giovanni Falcone, partendo dalla violenza di Cosa Nostra, dai messaggi ai messaggeri, per arrivare agli innumerevoli intrecci tra vita siciliana e mafia.

Recensione e pareri del blogger : La penna è quella della giornalista francese Marcelle Padovani, ma la voce narrante è quella di Giovanni Falcone. Le venti interviste diventano materiale per dettagliate narrazioni in prima persona che si articolano in sei capitoli, disposti come altrettanti cerchi concentrici attorno al cuore del problema-mafia: lo Stato. Un’analisi che parte dalla violenza, per arrivare agli innumerevoli intrecci tra vita siciliana e mafia, all’organizzazione in quanto tale, al profitto e, infine, alla sua essenza: il potere. Una testimonianza resa da Falcone dopo aver lasciato Palermo nel 1991. Un libro dai mille volti, che riesce a far percepire il vero significato del termine “mafia”. Una vita, quella del giudice Falcone, piena di forza e coraggio. Voto : 9!

“Credo che Cosa Nostra sia coinvolta in tutti gli avvenimenti importanti della vita siciliana, a cominciare dallo sbarco alleato in Sicilia durante la seconda guerra mondiale e dalla nomina di sindaci mafiosi dopo la Liberazione. […] In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere.”

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BOOKtique Via della Spiga 21 – Anilda Ibrahimi presenta il suo libro “L’amore e gli stracci del tempo”

Il secondo appuntamento di questo splendido viaggio culturalmodaiolo si è svolto ieri, 21 Gennaio 2016 alle ore 19:00, presso la BOOKtique Via della Spiga 21 di Cerignola (FG) in Corso Aldo Moro 1. Il libro presentato è “L’amore e gli stracci del tempo” di Anilda Ibrahimi, giornalista e scrittrice albanese, attualmente residente in Italia. Questo libro non è una storia d’amore tra due persone, è una storia che parla d’amore. E’ la storia di un’amicizia, l’amicizia che genera amore.

“La prima volta che Zlatan vede Ajkuna è rapito dal dondolio delle sue trecce che «si allungano quasi a toccare terra». Non sa ancora che quella bambina diventerà così centrale nella sua vita. Crescono insieme a Pristina, nella stessa casa, anche se lui è serbo e lei kosovara di etnia albanese. I loro padri, Milos e Besor, condividono la passione per la medicina e per le poesie di Charles Simic. Le loro madri, Slavica e Donika, litigano su come fare le conserve di peperoni e sui particolari di certe ballate, patrimonio comune dei popoli dei Balcani.”

Un romanzo che affronta il tema delle donne, del tempo, del dolore e dello stupro.

“Ma il Kosovo, in cui per secoli questi popoli hanno convissuto, alla fine degli anni Novanta sanguina. Ed è l’ennesima ferita al cuore dell’Europa balcanica. Tra i botti di Capodanno e gli spari della guerriglia, Ajkuna e Zlatan si promettono amore eterno «come solo due ragazzi possono promettersi». La Storia però li separa: militare di leva lui, profuga lei. Ajkuna si ritrova in Svizzera, dove partorisce Sarah. Zlatan finisce in Italia, dove incontra Ines. Una ragazza minuta, con i capelli lisci che le cadono sulle spalle. Proprio come Ajkuna. In un montaggio alternato, il romanzo segue le vite dei due protagonisti, il loro rincorrersi e sfiorarsi, e forse perdersi.”

Anilda Ibrahimi, sceglie soprattutto di avere tanti protagonisti differenti, anche se in realtà sembrano esser solo due. Non descrive la parte esteriore dei personaggi perchè crede nell’essere, non nell’apparire. E tutto questo fa di questo libro un pezzettino di storia, di vite vissute veramente, di spazi del mondo sconosciuti per molti, di battaglie e vittorie. Un libro che educa al rispetto della cultura del diverso. A moderare l’incontro, Annamaria Mirra, che è riuscita a far entrare il pubblico nella storia raccontata in questo libro, in modo eccellente. Molta partecipazione e tanta voglia di leggere ancora e sempre.

Questa è una GALLERY per mostrarvi l’atmosfera che c’era :

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Quando si parla di libri, si sta parlando inconsapevolmente di amore 🙂 

 

 

Fernando Pessoa – Al di là

Al di là del porto
c’è solo l’ampio mare..
Mare eterno assorto
nel suo mormorare..
Come è amaro stare
qui, amore mio..
Guardo il mare ondeggiare
e un leggero timore
prende in me il colore
di voler avere
una cosa migliore
di quanto sia vivere..

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Recensione del libro “L’amante giapponese” di Isabel Allende

6501419_874437 Titolo : L’amante giapponese

Autore : Isabel Allende

Editore : Feltrinelli

Descrizione dell’autrice : Isabel Allende Llona (Lima, 2 agosto 1942) è una scrittrice statunitense. È una delle autrici latinoamericane di maggior successo al mondo, con libri come ‘La casa degli spiriti’ o ‘La città delle bestie’. Ha scritto romanzi basati sulle sue esperienze di vita, ma ha anche parlato delle vite di altre donne, unendo mito e realismo. Ha partecipato a molti tour mondiali per promuovere i suoi libri ed ha anche insegnato letteratura in vari college statunitensi. Vive dal 1989 in California con suo marito, e ha ottenuto la cittadinanza americana nel 2003.

Descrizione/ Trama : Alma Belasco, affascinante pluriottantenne, colta e facoltosa, decide di trascorrere gli ultimi anni della sua vita a Lark House, una residenza per anziani nei pressi di San Francisco. In questa struttura, popolata da affascinanti e bizzarri anziani di diversa estrazione sociale, stringe amicizia con Irina, giovane infermiera moldava, di cui presto si innamorerà il nipote Seth Belasco. Ed è ai due giovani che Alma inizierà a raccontare la sua vita, in particolare la sua grande storia d’amore clandestina, quella con il giapponese Ichimei, figlio del giardiniere dell’aristocratica dimora in cui ha vissuto, nonché compagno di giochi sin dalla più tenera infanzia. Sullo sfondo di un paese attraversato dalla seconda guerra mondiale, con le taglienti immagini di una storia minore, – quella dei giapponesi deportati nei campi di concentramento – si snoda un amore fatto di tempi sbagliati, orgoglio malcelato e ferite da curare, ma al tempo stesso indistruttibile, che trascende ogni difficoltà e vive in eterno nel cuore e nei ricordi degli amanti.

Recensione e pareri del blogger : Il romanzo che apre il nuovo anno nel migliore dei modi è sicuramente “L’amante giapponese” di Isabel Allende. Un libro che è riuscito in sole 281 pagine a catturare i vari sentimenti che un essere umano puo’ provare, a partire proprio dalla storia d’amore tra Alma e Ichimei, due giovani che non smettono mai di amarsi, nonostante le numerose vicende che ostacolano i loro percorsi. E’ un romanzo travolgente e allo stesso tempo commovente, perchè riporta il lettore alle vicende della Seconda Guerra Mondiale e alle atrocità di quel tempo. Come primo romanzo dell’anno, è stato sicuramente un ottimo inizio! La particolarità di questo libro è che in realtà non troviamo mai un vero e proprio protagonista, sono tutti protagonisti di qualcosa. L’Allende è riuscita a mescolare più storie, più momenti, in un unico romanzo che sicuramente arricchirà anche la vostra conoscenza storica. Buona lettura! Voto : 8 🙂