Recensione del libro “E’ così lieve il tuo bacio sulla fronte” di Caterina Chinnici

Salve a tutti lettori. Scrivere una recensione, solitamente, è una cosa difficile perchè bisogna cercare di far capire a chi la legge, di cosa si sta parlando. Oggi, per me è difficilissimo. Vi parlo di un libro particolare, che non potranno apprezzare tutti, questo è certo. Partiamo subito!

cover.jpgTitolo: E’ così lieve il tuo bacio sulla fronte

Autrice: Caterina Chinnici

Editore: Mondadori

Descrizione dell’autrice: Figlia del giudice Rocco Chinnici, assassinato dalla mafia nel 1983. Laureatasi in giurisprudenza a 21 anni, entra in magistratura nel 1979. Diviene pretore prima di Asti e poi di Caltanissetta. Dopo alcuni anni al ministero, nel 1993 è sostituto alla procura generale della corte d’appello di Caltanissetta. Nel 1995 è nominata procuratore della Repubblica presso il tribunale per i minori di Caltanissetta e vi resta fino al 2008. Nel 2002 è vice presidente della “Commissione per le adozioni internazionali” della Presidenza del Consiglio dei ministri. Nel 2008 è procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Palermo. Nel luglio 2012 il ministro della giustizia Paola Severino la nomina capo del Dipartimento per la giustizia minorile, e confermata nel luglio 2013 dal ministro Annamaria Cancellieri.

Descrizione/Trama: Il 29 luglio 1983 la mafia uccide il giudice Rocco Chinnici, ideatore del primo «pool antimafia». La storia ci tramanda come e perché Rocco Chinnici sia stato ucciso. Ci tramanda un eroe. A lui però non sarebbe piaciuto essere chiamato così. Era prima di tutto un uomo, un padre, cui è toccata in sorte una vita straordinaria, o forse un destino, che lui ha scelto di assecondare fino alle estreme conseguenze. Dopo decenni di silenzio, Caterina Chinnici, la figlia primogenita – a sua volta giudice, a sua volta impegnata nella lotta alla mafia, a sua volta sotto scorta – sceglie di raccontare la loro vita «di prima», serena nonostante  le difficoltà, e la loro vita «dopo». Sceglie di raccontare come lei, i suoi fratelli e la madre abbiano imparato nuovamente a vivere e siano riusciti a decidere di perdonare: l’unico modo per sentirsi degni del messaggio altissimo di un padre e un marito molto amato.

Recensioni e pareri del blogger: Proprio come scrivevo prima, non è facile parlarvi di questo libro. Lo scorso Settembre, ho avuto l’onore di incontrare questa donna e di stringerle la mano per un momento. Poi, solo qualche giorno fa, ho acquistato questo volume e ho cominciato a leggerlo senza freni. E’ dolce Caterina quando scrive: “Era bello il mio papà..”, quel papà che ogni mattina le portava la colazione a letto e dava un bacio sulla fronte ai suoi figli. Era bello soprattutto perchè faceva il suo dovere, lottava per sconfiggere il più grande mostro che sia mai esistito, la mafia. Questo libro racconta anche i piccoli particolari della sua famiglia, le gite fuori porta, le passeggiate, le paure che avevano i figli per il loro papà, quelle che non raccontavano mai. Poi un bel giorno, precisamente il 29 luglio 1983, Rocco Chinnici viene ucciso dalla mafia. A lui non sarebbe piaciuto esser chiamato eroe, ma sua figlia lo definisce proprio così. Un uomo tutto d’un pezzo, gentile, disponibile, educato, lavoratore come pochi. Non nascondo che ho pianto davvero tanto. Non è mai stato facile per me leggere di vittime di mafia. Forse, non lo sarà mai. Ma leggere le parole di questa donna, mi ha fatto capire che è possibile rialzarsi anche dopo le minacce al telefono, anche dopo queste stragi, anche quando non cambia niente. Perchè bisogna rialzarsi, per far cambiare qualcosa. Io non ho un voto da dare a questo libro, perchè mi ha segnata come pochi. Spero solo che abbiate, un giorno, la possibilità di leggerlo tutti, di approfondirlo, perchè ha tanto da insegnarci. “Non è semplice per me farlo: per trent’anni ho protetto tutti di lui, compreso il mio dolore. Scrivere, svolgendo la storia della mia famiglia come un gomitolo, spolverando ricordi, mi fa sentire sul punto di andare in mille pezzi. Però, dopo tante commemorazioni istituzionali, che di Rocco Chinnici raccontano solo il magistrato,sono stata costretta a chiedermi se non valesse la pena uscire allo scoperto, rischiare, ma farlo vivere ancora una volta, il mio papà”

Annunci

Recensione del libro “Eloise – Dietro la maschera, la rivelazione” di L. Vucetich + Mini intervista all’autrice

Salve a tutti lettori e lettrici! Oggi è il primo giorno di Aprile e, con la primavera, arriva anche una bella recensione per voi. Sapete quasi tutti che la mia recente lettura è stata proprio il primo capitolo della saga fantasy “Eloise – Dietro la maschera, la rivelazione” di L. Vucetich, quindi oggi vorrei consigliarvi e recensirvi questo libro. Partiamo dalla recensione. Buona lettura! 🙂

IMG_5960.JPGTitolo: Eloise – Dietro la maschera, la rivelazione

Autrice: L. Vucetich

Editore: Albatros

Descrizione dell’autrice: L. Vucetich è nata a Milano il 12 Febbraio del 1992 e attualmente vive in provincia di Como. Diplomata al liceo classico Marcelline di Milano, è educatrice cinofila.

Descrizione/Trama: Nonostante la sua giovane età, Eloise ne ha già passate tante: scappata di casa appena maggiorenne, per seguire quello che credeva amore, si ritrova ora costretta a prostituirsi e a subire le angherie di Mark, che da salvatore si è presto rivelato un autentico aguzzino. Solo Caroline, sua amica e “collega” di strada, riesce ancora a farle provare qualcosa di simile all’affetto di una famiglia. Difficile altrimenti andare avanti, impossibile anche così risollevarsi con le proprie forze da una situazione tanto atroce. Finché, una sera come tante, la ragazza non sale sull’auto di un cliente decisamente diverso dagli altri: una maschera copre il suo volto e i suoi modi, lontani dalla brutalità a cui la giovane donna si è ormai abituata, la spingono a fidarsi di lui. Non sa ancora, Eloise, che quell’incontro non è del tutto fortuito e che cambierà per sempre il suo destino. “Eloise. Dietro la maschera, la rivelazione” è il primo capitolo di una saga fantasy ricca di mistero, che unisce storia e fantasia, coinvolgendo il lettore nel percorso di crescita personale dei personaggi che la animano.

Recensioni e pareri del blogger: Per descrivere questo libro e questa autrice vorrei partire dalla prima pagina, dalla dedica che mi ha colpita particolarmente. Non solo perchè fa intendere bene il rapporto che ha con la sua famiglia, ma anche quello con la scrittura e con le altre sue passioni. Ma veniamo al romanzo, un urban fantasy che mai mi sarei aspettata! Quando me l’ha gentilmente inviato per farmelo recensire, credevo di non riuscire a leggerlo fino in fondo, anche perchè non sono abituata da lettrice a leggere questo genere di opere. Invece no, mi sbagliavo alla grande. La protagonista, Eloise, mi ha trascinata in questo mondo fatto di magia, stregoneria, formule e incantesimi, ma anche di storie vere, in un modo incredibile. Una ragazza praticamente sola, che si ritrova a fare un lavoro che la disgusta, per colpa di un uomo sbagliato. Poi, all’improvviso, una luce entra a far parte della sua vita e da lì comincia il bello, il fantasy, la magia che riempirà questo libro di misteri, di scelte e di amore. Per non spoilerare più di tanto, non vi dirò altro, ma per scoprire qualcosa in più vi consiglio di leggere la mini intervista fatta all’autrice.

La trovate allegata QUI di seguito :

B: In Italia sono poche le ragazze che scelgono di approcciarsi alla scrittura alla tua giovane età. Come è nata l’idea di scrivere un libro?

Autrice: Fin da piccola ho sempre scritto molto: la scrittura, così come la lettura, erano il mio mondo. Inventavo un sacco di storie e, crescendo, le mie storie sono maturate insieme a me. Avevo l’esigenza di scrivere. ‘Eloise’ è nato per caso, scrivendo. Non mi sono svegliata una mattina pensando ‘ok, ora scrivo un libro’, è una cosa che è nata spontaneamente, senza alcuna premeditazione. Mi sono messa al computer ed è nata Eloise, è nato Mark, è nata Caroline ed è nato Lukas. È grazie ai miei personaggi che il libro ha preso vita.

B: Bene. Quanto è stato “complicato” raccontare attraverso una tastiera l’atroce vita di Eloise, la protagonista?

Autrice: Non è stato in realtà così complicato, mi sono limitata ad estremizzare gli ostacoli della vita di un’adolescente: i litigi con i genitori, le delusioni amorose, la fatica di accettare se stessa, il sentirsi sola.. Eloise vive tutte le emozioni di una qualsiasi ragazza. Essendo una storia, ovviamente tutto ciò viene romanzato ed estremizzato..

B: Pensi sia un libro adatto ad ogni tipo di lettore?

Autrice: Probabilmente si, come ogni libro. L’unico limite è l’età: non lo farei leggere a ragazzi troppo giovani (elementari per intenderci).

B: Eloise Dietro la maschera, la rivelazione è il primo capitolo di una saga fantasy. È già in fase di stesura il secondo volume?

Autrice: Si, è in stesura il sequel e in contemporanea è in fase di traduzione il primo capitolo

B: Il consiglio che daresti ai ragazzi che sono alle prime armi con la scrittura?

Autrice: Buttatevi. Provateci. Scrivete per voi stessi prima che per gli altri e se poi decidete di pubblicare, non fatevi fermare da niente e da nessuno. Diffidate da chi proverà ad ostacolarvi o a demoralizzarvi.

 

Recensione del libro “Cose di Cosa Nostra” di Giovanni Falcone

$_35 Titolo : Cose di Cosa Nostra

Autore : Giovanni Falcone in collab. con Marcelle Padovani

Editore : Fabbri Editori

Descrizione dell’autore : Giovanni Salvatore Augusto Falcone (Palermo, 18 maggio 1939 – Palermo, 23 maggio 1992) è stato un magistrato italiano. Fu assassinato con la moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta nella strage di Capaci per opera di Cosa Nostra. Assieme al collega e amico Paolo Borsellino è considerato una delle personalità più importanti e prestigiose nella lotta alla mafia in Italia e a livello internazionale.

Descrizione/Trama : Venti interviste a Giovanni Falcone, partendo dalla violenza di Cosa Nostra, dai messaggi ai messaggeri, per arrivare agli innumerevoli intrecci tra vita siciliana e mafia.

Recensione e pareri del blogger : La penna è quella della giornalista francese Marcelle Padovani, ma la voce narrante è quella di Giovanni Falcone. Le venti interviste diventano materiale per dettagliate narrazioni in prima persona che si articolano in sei capitoli, disposti come altrettanti cerchi concentrici attorno al cuore del problema-mafia: lo Stato. Un’analisi che parte dalla violenza, per arrivare agli innumerevoli intrecci tra vita siciliana e mafia, all’organizzazione in quanto tale, al profitto e, infine, alla sua essenza: il potere. Una testimonianza resa da Falcone dopo aver lasciato Palermo nel 1991. Un libro dai mille volti, che riesce a far percepire il vero significato del termine “mafia”. Una vita, quella del giudice Falcone, piena di forza e coraggio. Voto : 9!

“Credo che Cosa Nostra sia coinvolta in tutti gli avvenimenti importanti della vita siciliana, a cominciare dallo sbarco alleato in Sicilia durante la seconda guerra mondiale e dalla nomina di sindaci mafiosi dopo la Liberazione. […] In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere.”

Recensione del libro “L’amante giapponese” di Isabel Allende

6501419_874437 Titolo : L’amante giapponese

Autore : Isabel Allende

Editore : Feltrinelli

Descrizione dell’autrice : Isabel Allende Llona (Lima, 2 agosto 1942) è una scrittrice statunitense. È una delle autrici latinoamericane di maggior successo al mondo, con libri come ‘La casa degli spiriti’ o ‘La città delle bestie’. Ha scritto romanzi basati sulle sue esperienze di vita, ma ha anche parlato delle vite di altre donne, unendo mito e realismo. Ha partecipato a molti tour mondiali per promuovere i suoi libri ed ha anche insegnato letteratura in vari college statunitensi. Vive dal 1989 in California con suo marito, e ha ottenuto la cittadinanza americana nel 2003.

Descrizione/ Trama : Alma Belasco, affascinante pluriottantenne, colta e facoltosa, decide di trascorrere gli ultimi anni della sua vita a Lark House, una residenza per anziani nei pressi di San Francisco. In questa struttura, popolata da affascinanti e bizzarri anziani di diversa estrazione sociale, stringe amicizia con Irina, giovane infermiera moldava, di cui presto si innamorerà il nipote Seth Belasco. Ed è ai due giovani che Alma inizierà a raccontare la sua vita, in particolare la sua grande storia d’amore clandestina, quella con il giapponese Ichimei, figlio del giardiniere dell’aristocratica dimora in cui ha vissuto, nonché compagno di giochi sin dalla più tenera infanzia. Sullo sfondo di un paese attraversato dalla seconda guerra mondiale, con le taglienti immagini di una storia minore, – quella dei giapponesi deportati nei campi di concentramento – si snoda un amore fatto di tempi sbagliati, orgoglio malcelato e ferite da curare, ma al tempo stesso indistruttibile, che trascende ogni difficoltà e vive in eterno nel cuore e nei ricordi degli amanti.

Recensione e pareri del blogger : Il romanzo che apre il nuovo anno nel migliore dei modi è sicuramente “L’amante giapponese” di Isabel Allende. Un libro che è riuscito in sole 281 pagine a catturare i vari sentimenti che un essere umano puo’ provare, a partire proprio dalla storia d’amore tra Alma e Ichimei, due giovani che non smettono mai di amarsi, nonostante le numerose vicende che ostacolano i loro percorsi. E’ un romanzo travolgente e allo stesso tempo commovente, perchè riporta il lettore alle vicende della Seconda Guerra Mondiale e alle atrocità di quel tempo. Come primo romanzo dell’anno, è stato sicuramente un ottimo inizio! La particolarità di questo libro è che in realtà non troviamo mai un vero e proprio protagonista, sono tutti protagonisti di qualcosa. L’Allende è riuscita a mescolare più storie, più momenti, in un unico romanzo che sicuramente arricchirà anche la vostra conoscenza storica. Buona lettura! Voto : 8 🙂

Recensione del libro “Olga di carta – Il viaggio straordinario” di Elisabetta Gnone

bfl7gj

Titolo: Olga di carta – Il viaggio straordinario

Autore: Elisabetta Gnone

Editore: Adriano Salani Editore

Descrizione dell’autrice: Elisabetta Gnone nasce a Genova il 13 aprile 1965 e, dopo gli studi classici, nel 1990 entra nella The Walt Disney Company e due anni dopo diventa giornalista. Collabora con il settimanale Topolino e a molti mensili come Bambi, Cip & Ciop, Minni & Co. e La sirenetta, lanciando nel 1997 il mensile Winnie the Pooh. Lo stesso anno crea W.I.T.C.H., scrivendo le storie dei primi due numeri a fumetti: la serie diventa un successo mondiale e viene pubblicata in oltre 20 paesi. Nel 2005 crea Fairy Oak, le vicende di un mondo fantastico e allo stesso tempo reale narrate dalla fata protagonista, Felì. Formata inizialmente da tre libri, se ne aggiungono altri quattro, da considerare come una sorta di “spin-off”. L’ultimo di questi quattro capitoli (Addio, Fairy Oak) le fa vincere la dodicesima edizione del premio letterario Terre del Magnifico, dove viene scelto da una giuria di ragazzi della fascia 9-11 anni dell’Istituto comprensivo di Cortemaggiore. Nel 2011 viene pubblicato, sempre della serie Fairy Oak, un vero e proprio “libro dei segreti”: Un anno al villaggio – Il diario di Vaniglia e Pervinca. Il 9 novembre 2015 ha pubblicato con Adriano Salani Editore, Olga di carta Il viaggio straordinario, una storia sull’importanza di raccontare le storie, che fra risate, commozione e tenerezza affronta i temi della fragilità, della vulnerabilità e dell’imperfezione che ci rendono umani.

Descrizione/Trama: Olga Papel è una ragazzina esile come un ramoscello e ha una dote speciale: sa raccontare incredibili storie, che dice d’aver vissuto personalmente e in cui può capitare che un tasso sappia parlare, un coniglio faccia il barcaiolo e un orso voglia essere sarto. Vero? Falso? La saggia Tomeo, barbiera del villaggio, sostiene che Olga crei le sue storie intorno ai fantasmi dell’infanzia, intrappolandoli in mondi chiusi perché non facciano più paura. Per questo i racconti di Olga hanno tanto successo: perché sconfiggono mostri che in realtà spaventano tutti, piccoli e grandi. Un giorno, per consolare il suo amico Bruco, dal carattere fragile, Olga decide di raccontargli la storia della bambina di carta che partì dal suo villaggio per andare a chiedere alla maga Ausolia di trasformarla in una bambina normale, di carne e ossa. Il viaggio fu lungo e avventuroso: Olga s’imbatté in un venditore di tracce, prese un passaggio da un ragazzo che viveva a bordo di una mongolfiera e da un altro che attraversava il mare a remi. Più volte rischiò la vita, si perse, ma fu trovata da un circo. E quando infine trovò la maga, solo allora la bambina di carta comprese quante cose fosse riuscita a fare..

Recensione e pareri del blogger: Olga di carta è, appunto, un viaggio straordinario all’interno del quale riusciamo a provare sentimenti ed emozioni uniche. Olga è una ragazzina che racconta storie in giro per la sua città, Balicò. Questo, provoca stupore e gioia, tant’è che i passanti e i conoscenti cominciano a seguirla ovunque per ascoltare tutto ciò che racconta. Olga è dolce, simpatica e piena di sorprese. La storia che viene raccontata in questo libro è quella di una bambina fatta di carta, Olga, che ha un sogno : diventare una bambina normale,come le altre, fatta di carne e ossa. Per raggiungere il suo sogno però, deve trovare la maga Ausolia che con un incantesimo, puo’ farla diventare normale. Per arrivare dalla maga, Olga deve attraversare mari,monti, tempeste e pericoli. In questo viaggio, ovviamente, incontrerà anche nuovi amici, di ogni specie. Lettura fresca, semplice, adatta ad un pubblico piuttosto infantile. Regala emozioni, quindi si, va bene anche come regalo di Natale per i più piccoli ❤ Voto : 7 pieno!

Recensione del libro “Il quarto segreto” di Joseph Thornborn

Titolo: Il quarto segreto

Autore: Joseph Thornborn

Editore: Piemme

Descrizione/Trama:  “Coimbra. In una stanza illuminata dalla luce fioca di una lampada, suor Lucia, l’ultima testimone dell’apparizione di Fatima, attende che la morte le regali finalmente la quiete. Ma prima di abbandonarsi al suo abbraccio, ha un ultimo compito: affidare alla consorella che le è accanto il segreto che ha custodito nel cuore per tutti questi anni. Un segreto tremendo e potente che va oltre le tre profezie rese pubbliche e che la Chiesa è disposta a tutto pur di mantenere celato. Perché è in gioco il destino dell’umanità intera. Quando John Costa, giornalista della «Reuters» inviato al Vaticano, inizia a intuirne la portata, decide di partire alla volta di Coimbra e tentare di fare luce sulla vicenda. Qui le sue indagini si incrociano con le scoperte di una giovane ricercatrice inglese, Kate Duncan, che, dopo essere riuscita a isolare un temibile virus, è stata inspiegabilmente allontanata dal suo laboratorio e derubata di tutti i suoi file. Kate e John scopriranno che la soluzione dei due enigmi è un’unica, sconcertante verità, e che coloro che ne tessono le fila si nascondono dietro un’impenetrabile facciata di rispettabilità.”

Recensione e pareri del blogger: Thriller a sfondo religioso. Chiesa, mistero, profezie da svelare, codici da decodificare. Insomma il classico libro che piace a me!

Davvero bello, non mi aspettavo molto perchè presi questo libro in scambio non so neanche per quale motivo e lo poggiai in libreria senza tanto entusiasmo. Poi, come spesso mi capita, dall’alto della libreria il libro mi ha “chiamato” e ho cominciato a leggerlo. Sarà una coincidenza ma ho cominciato a leggerlo poco prima degli attentati a Parigi, lo scorso 13/11, e sono rimasto davvero colpito dall’attualità del tema. Insomma non vorrei spoilerare ma si parla di invasione dell’Islam, della caduta dell’Europa, della nomina di un Papa Sudamericano! E il fatto che fosse stato scritto anni fa mi ha inquietato e incuriosito.

Mi ha catturato anche la scrittura di questo autore di cui non avevo letto nulla e non avevo sentito parlare. La descrizione dei personaggi è ottima, non solo dei protagonisti.

Quando la storia sembra finire c’è sempre una svolta, qualcosa di nuovo, fino alle ultime pagine. Non vorrei dirvi di più perchè rischierei davvero di spoilerare. Per gli amanti del genere è un libro consigliatissimo. Ottima lettura. Voto: 7 pieno 😀

Recensione del libro “Il contrabbandiere di parole” di Natalio Grueso

Finalmente, oggi ricominciamo con una recensione! Il libro che vado a presentarvi è “Il contrabbandiere di parole” di Natalio Grueso, edito da Adriano Salani Editore.

unnamedTitolo : Il contrabbandiere di parole

Autore : Natalio Grueso

Editore : Adriano Salani Editore

Descrizione dell’autore : Natalio Grueso è nato in Spagna, a Oviedo, nel 1970. Il contrabbandiere di parole è il suo primo romanzo e tra breve uscirà la sua biografia autorizzata di Woody Allen. Oltre a occuparsi di scrittura, si è sempre dedicato alla gestione dei beni culturali e alle relazioni internazionali, assumendo posizioni di rilievo e responsabilità in diverse istituzioni. Attualmente è direttore del Teatro Spagnolo e direttore delle Arti sceniche della città di Madrid.

Descrizione del romanzo : Questo romanzo è un viaggio delicato nei nostri sentimenti, un’avventura straripante di fantasia in cui confluiscono il desiderio, la gratitudine, la giustizia e i sogni. Nelle sue pagine transita un manipolo di personaggi che rimarranno per molto tempo nel cuore dei lettori: l’affascinante ladro Bruno Labastide, il prescrittore di libri, il cacciatore di sogni e la giovane giapponese dagli occhi color del miele che, ogni notte, sfida il destino dal suo appartamento veneziano. Magica e ipnotica, questa storia ci trasporta da Parigi a Buenos Aires, da Venezia all’Indocina, rendendoci complici dell’itinerario esistenziale dei suoi protagonisti che, pur sembrando perdenti solitari, in realtà raggiungono, senza quasi esserne consapevoli, l’obiettivo più alto e bello a cui l’uomo può aspirare: rendere felici gli altri.

Recensione e pareri del blogger : Questo romanzo descrive gli stili di vita, le preoccupazioni e le gioie, di vari personaggi immaginari. L’autore introduce il romanzo con una specie di monologo (che vi lascerò qui sotto) che fa riflettere sulla parola ‘solitudine’. Troviamo all’interno la descrizione di un ladro affascinante (Bruno Labastide), di un prescrittore di libri (Horacio Ricott), un cacciatore di sogni e una giovane giapponese (Keiko). Le varie storie e le tante ambientazioni ci riportano sicuramente al concetto di solitudine. In realtà troviamo all’interno del romanzo anche parti piuttosto divertenti, l’uso di parolacce e concetti bizzarri. In alcuni momenti la storia sembra voler prendere una piega molto differente, infatti, troviamo degli accenni del tutto reali, che fanno riferimento alla civiltà, alle problematiche attuali, ecc.. Il contrabbandiere di parole è un romanzo che attraverso racconti, incontri, leggende e addii, fa sognare il lettore conducendolo da un luogo a un altro, da un’epoca a un’altra e da un protagonista a un altro. Paulo Coelho ha descritto il romanzo così : “Delicato e commovente. Questo romanzo ha toccato il mio cuore.” Devo dire la verità, ha toccato anche il mio, soprattutto nell’ultima parte. Troviamo sicuramente delle parole toccanti, delle descrizioni forti, che a molti faranno scendere una lacrimuccia. Il voto che voglio dare a questo romanzo è un 7, perchè ho apprezzato il livello di scrittura, la copertina, il monologo e i momenti di riflessione dell’autore.

Monologo all’interno del romanzo :Nessuno conosce la solitudine meglio di me. Nessuno. Neanche chi non ha mai avuto due piedi freddi nel letto accanto a sé nelle lunghe notti d’inverno, chi non sa cosa siano un paio di mani affettuose che gli insaponano i capelli, e neppure il bambino obeso con cui nessuno vuol giocare a ricreazione, o la ragazzina con gli occhiali e i brufoli che si è già letta tutti i libri della biblioteca del paesino in cui va in vacanza perché non ha amiche. Nessuno. Neanche il vecchietto a cui asciugano la bava nella casa di riposo, che attende il Natale nella speranza che uno dei suoi tre figli si decida a fargli visita. Nessuno. Neanche il naufrago aggrappato a un pezzo di legno in mezzo a un oceano sconosciuto, e neanche il condannato senza il conforto di Dio nel braccio della morte prima della scarica definitiva. Nessuno. Arriva un momento in cui la solitudine è così profonda che ti penetra nelle ossa, come ti penetra l’umidità delle calli di Venezia in un’alba di gennaio, un freddo atroce che ti divora le viscere, ti toglie la voce e ti immobilizza le dita. Un freddo miserabile che ti mozza il respiro, che ti trasforma il viso in quello di un pagliaccio patetico che non la smette di piangere, lacrime che si ghiacciano all’istante, palpebre che sono di brina. E l’anima che comincia a scricchiolare, come scricchiolano le assi di un galeone che affonda, sferzato dalla tempesta. E l’angoscia che ti soffoca. E poi, con lo sfinimento, arriva il sonno. Ma ormai è tardi e non sei più capace di dormire. Sono venuto a Venezia perché è la città più malinconica e solitaria del mondo. Vivo in un appartamentino  nel quartiere di Dorsoduro. E in questo appartamento, ogni notte, accadono cose che fanno giustizia, che sfidano la realtà e il destino, e che mitigano la terribile condanna della mia maledetta solitudine.”