Fernando Pessoa – Al di là

Al di là del porto
c’è solo l’ampio mare..
Mare eterno assorto
nel suo mormorare..
Come è amaro stare
qui, amore mio..
Guardo il mare ondeggiare
e un leggero timore
prende in me il colore
di voler avere
una cosa migliore
di quanto sia vivere..

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Recensione del libro “L’amante giapponese” di Isabel Allende

6501419_874437 Titolo : L’amante giapponese

Autore : Isabel Allende

Editore : Feltrinelli

Descrizione dell’autrice : Isabel Allende Llona (Lima, 2 agosto 1942) è una scrittrice statunitense. È una delle autrici latinoamericane di maggior successo al mondo, con libri come ‘La casa degli spiriti’ o ‘La città delle bestie’. Ha scritto romanzi basati sulle sue esperienze di vita, ma ha anche parlato delle vite di altre donne, unendo mito e realismo. Ha partecipato a molti tour mondiali per promuovere i suoi libri ed ha anche insegnato letteratura in vari college statunitensi. Vive dal 1989 in California con suo marito, e ha ottenuto la cittadinanza americana nel 2003.

Descrizione/ Trama : Alma Belasco, affascinante pluriottantenne, colta e facoltosa, decide di trascorrere gli ultimi anni della sua vita a Lark House, una residenza per anziani nei pressi di San Francisco. In questa struttura, popolata da affascinanti e bizzarri anziani di diversa estrazione sociale, stringe amicizia con Irina, giovane infermiera moldava, di cui presto si innamorerà il nipote Seth Belasco. Ed è ai due giovani che Alma inizierà a raccontare la sua vita, in particolare la sua grande storia d’amore clandestina, quella con il giapponese Ichimei, figlio del giardiniere dell’aristocratica dimora in cui ha vissuto, nonché compagno di giochi sin dalla più tenera infanzia. Sullo sfondo di un paese attraversato dalla seconda guerra mondiale, con le taglienti immagini di una storia minore, – quella dei giapponesi deportati nei campi di concentramento – si snoda un amore fatto di tempi sbagliati, orgoglio malcelato e ferite da curare, ma al tempo stesso indistruttibile, che trascende ogni difficoltà e vive in eterno nel cuore e nei ricordi degli amanti.

Recensione e pareri del blogger : Il romanzo che apre il nuovo anno nel migliore dei modi è sicuramente “L’amante giapponese” di Isabel Allende. Un libro che è riuscito in sole 281 pagine a catturare i vari sentimenti che un essere umano puo’ provare, a partire proprio dalla storia d’amore tra Alma e Ichimei, due giovani che non smettono mai di amarsi, nonostante le numerose vicende che ostacolano i loro percorsi. E’ un romanzo travolgente e allo stesso tempo commovente, perchè riporta il lettore alle vicende della Seconda Guerra Mondiale e alle atrocità di quel tempo. Come primo romanzo dell’anno, è stato sicuramente un ottimo inizio! La particolarità di questo libro è che in realtà non troviamo mai un vero e proprio protagonista, sono tutti protagonisti di qualcosa. L’Allende è riuscita a mescolare più storie, più momenti, in un unico romanzo che sicuramente arricchirà anche la vostra conoscenza storica. Buona lettura! Voto : 8 🙂

Giovanni Pascoli – Le ciaramelle

Udii tra il sonno le ciaramelle,
ho udito un suono di ninne nanne.
Ci sono in cielo tutte le stelle,
ci sono i lumi nelle capanne.

Sono venute dai monti oscuri
le ciaramelle senza dir niente;
hanno destata ne’ suoi tuguri
tutta la buona povera gente.

Ognuno è sorto dal suo giaciglio;
accende il lume sotto la trave;
sanno quei lumi d’ombra e sbadiglio,
di cauti passi, di voce grave.

Le pie lucerne brillano intorno,
là nella casa, qua su la siepe:
sembra la terra, prima di giorno,
un piccoletto grande presepe.

Nel cielo azzurro tutte le stelle
paion restare come in attesa;
ed ecco alzare le ciaramelle
il loro dolce suono di chiesa;

suono di chiesa, suono di chiostro,
suono di casa, suono di culla,
suono di mamma, suono del nostro
dolce e passato pianger di nulla.

O ciaramelle degli anni primi,
d’avanti il giorno, d’avanti il vero,
or che le stelle son là sublimi,
conscie del nostro breve mistero;

che non ancora si pensa al pane,
che non ancora s’accende il fuoco;
prima del grido delle campane
fateci dunque piangere un poco.

Non più di nulla, sì di qualcosa,
di tante cose! Ma il cuor lo vuole,
quel pianto grande che poi riposa,
quel gran dolore che poi non duole;

sopra le nuove pene sue vere
vuol quei singulti senza ragione:
sul suo martòro, sul suo piacere,
vuol quelle antiche lagrime buone!

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Recensione del libro “Olga di carta – Il viaggio straordinario” di Elisabetta Gnone

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Titolo: Olga di carta – Il viaggio straordinario

Autore: Elisabetta Gnone

Editore: Adriano Salani Editore

Descrizione dell’autrice: Elisabetta Gnone nasce a Genova il 13 aprile 1965 e, dopo gli studi classici, nel 1990 entra nella The Walt Disney Company e due anni dopo diventa giornalista. Collabora con il settimanale Topolino e a molti mensili come Bambi, Cip & Ciop, Minni & Co. e La sirenetta, lanciando nel 1997 il mensile Winnie the Pooh. Lo stesso anno crea W.I.T.C.H., scrivendo le storie dei primi due numeri a fumetti: la serie diventa un successo mondiale e viene pubblicata in oltre 20 paesi. Nel 2005 crea Fairy Oak, le vicende di un mondo fantastico e allo stesso tempo reale narrate dalla fata protagonista, Felì. Formata inizialmente da tre libri, se ne aggiungono altri quattro, da considerare come una sorta di “spin-off”. L’ultimo di questi quattro capitoli (Addio, Fairy Oak) le fa vincere la dodicesima edizione del premio letterario Terre del Magnifico, dove viene scelto da una giuria di ragazzi della fascia 9-11 anni dell’Istituto comprensivo di Cortemaggiore. Nel 2011 viene pubblicato, sempre della serie Fairy Oak, un vero e proprio “libro dei segreti”: Un anno al villaggio – Il diario di Vaniglia e Pervinca. Il 9 novembre 2015 ha pubblicato con Adriano Salani Editore, Olga di carta Il viaggio straordinario, una storia sull’importanza di raccontare le storie, che fra risate, commozione e tenerezza affronta i temi della fragilità, della vulnerabilità e dell’imperfezione che ci rendono umani.

Descrizione/Trama: Olga Papel è una ragazzina esile come un ramoscello e ha una dote speciale: sa raccontare incredibili storie, che dice d’aver vissuto personalmente e in cui può capitare che un tasso sappia parlare, un coniglio faccia il barcaiolo e un orso voglia essere sarto. Vero? Falso? La saggia Tomeo, barbiera del villaggio, sostiene che Olga crei le sue storie intorno ai fantasmi dell’infanzia, intrappolandoli in mondi chiusi perché non facciano più paura. Per questo i racconti di Olga hanno tanto successo: perché sconfiggono mostri che in realtà spaventano tutti, piccoli e grandi. Un giorno, per consolare il suo amico Bruco, dal carattere fragile, Olga decide di raccontargli la storia della bambina di carta che partì dal suo villaggio per andare a chiedere alla maga Ausolia di trasformarla in una bambina normale, di carne e ossa. Il viaggio fu lungo e avventuroso: Olga s’imbatté in un venditore di tracce, prese un passaggio da un ragazzo che viveva a bordo di una mongolfiera e da un altro che attraversava il mare a remi. Più volte rischiò la vita, si perse, ma fu trovata da un circo. E quando infine trovò la maga, solo allora la bambina di carta comprese quante cose fosse riuscita a fare..

Recensione e pareri del blogger: Olga di carta è, appunto, un viaggio straordinario all’interno del quale riusciamo a provare sentimenti ed emozioni uniche. Olga è una ragazzina che racconta storie in giro per la sua città, Balicò. Questo, provoca stupore e gioia, tant’è che i passanti e i conoscenti cominciano a seguirla ovunque per ascoltare tutto ciò che racconta. Olga è dolce, simpatica e piena di sorprese. La storia che viene raccontata in questo libro è quella di una bambina fatta di carta, Olga, che ha un sogno : diventare una bambina normale,come le altre, fatta di carne e ossa. Per raggiungere il suo sogno però, deve trovare la maga Ausolia che con un incantesimo, puo’ farla diventare normale. Per arrivare dalla maga, Olga deve attraversare mari,monti, tempeste e pericoli. In questo viaggio, ovviamente, incontrerà anche nuovi amici, di ogni specie. Lettura fresca, semplice, adatta ad un pubblico piuttosto infantile. Regala emozioni, quindi si, va bene anche come regalo di Natale per i più piccoli ❤ Voto : 7 pieno!