Recensione del libro “E’ così lieve il tuo bacio sulla fronte” di Caterina Chinnici

Salve a tutti lettori. Scrivere una recensione, solitamente, è una cosa difficile perchè bisogna cercare di far capire a chi la legge, di cosa si sta parlando. Oggi, per me è difficilissimo. Vi parlo di un libro particolare, che non potranno apprezzare tutti, questo è certo. Partiamo subito!

cover.jpgTitolo: E’ così lieve il tuo bacio sulla fronte

Autrice: Caterina Chinnici

Editore: Mondadori

Descrizione dell’autrice: Figlia del giudice Rocco Chinnici, assassinato dalla mafia nel 1983. Laureatasi in giurisprudenza a 21 anni, entra in magistratura nel 1979. Diviene pretore prima di Asti e poi di Caltanissetta. Dopo alcuni anni al ministero, nel 1993 è sostituto alla procura generale della corte d’appello di Caltanissetta. Nel 1995 è nominata procuratore della Repubblica presso il tribunale per i minori di Caltanissetta e vi resta fino al 2008. Nel 2002 è vice presidente della “Commissione per le adozioni internazionali” della Presidenza del Consiglio dei ministri. Nel 2008 è procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Palermo. Nel luglio 2012 il ministro della giustizia Paola Severino la nomina capo del Dipartimento per la giustizia minorile, e confermata nel luglio 2013 dal ministro Annamaria Cancellieri.

Descrizione/Trama: Il 29 luglio 1983 la mafia uccide il giudice Rocco Chinnici, ideatore del primo «pool antimafia». La storia ci tramanda come e perché Rocco Chinnici sia stato ucciso. Ci tramanda un eroe. A lui però non sarebbe piaciuto essere chiamato così. Era prima di tutto un uomo, un padre, cui è toccata in sorte una vita straordinaria, o forse un destino, che lui ha scelto di assecondare fino alle estreme conseguenze. Dopo decenni di silenzio, Caterina Chinnici, la figlia primogenita – a sua volta giudice, a sua volta impegnata nella lotta alla mafia, a sua volta sotto scorta – sceglie di raccontare la loro vita «di prima», serena nonostante  le difficoltà, e la loro vita «dopo». Sceglie di raccontare come lei, i suoi fratelli e la madre abbiano imparato nuovamente a vivere e siano riusciti a decidere di perdonare: l’unico modo per sentirsi degni del messaggio altissimo di un padre e un marito molto amato.

Recensioni e pareri del blogger: Proprio come scrivevo prima, non è facile parlarvi di questo libro. Lo scorso Settembre, ho avuto l’onore di incontrare questa donna e di stringerle la mano per un momento. Poi, solo qualche giorno fa, ho acquistato questo volume e ho cominciato a leggerlo senza freni. E’ dolce Caterina quando scrive: “Era bello il mio papà..”, quel papà che ogni mattina le portava la colazione a letto e dava un bacio sulla fronte ai suoi figli. Era bello soprattutto perchè faceva il suo dovere, lottava per sconfiggere il più grande mostro che sia mai esistito, la mafia. Questo libro racconta anche i piccoli particolari della sua famiglia, le gite fuori porta, le passeggiate, le paure che avevano i figli per il loro papà, quelle che non raccontavano mai. Poi un bel giorno, precisamente il 29 luglio 1983, Rocco Chinnici viene ucciso dalla mafia. A lui non sarebbe piaciuto esser chiamato eroe, ma sua figlia lo definisce proprio così. Un uomo tutto d’un pezzo, gentile, disponibile, educato, lavoratore come pochi. Non nascondo che ho pianto davvero tanto. Non è mai stato facile per me leggere di vittime di mafia. Forse, non lo sarà mai. Ma leggere le parole di questa donna, mi ha fatto capire che è possibile rialzarsi anche dopo le minacce al telefono, anche dopo queste stragi, anche quando non cambia niente. Perchè bisogna rialzarsi, per far cambiare qualcosa. Io non ho un voto da dare a questo libro, perchè mi ha segnata come pochi. Spero solo che abbiate, un giorno, la possibilità di leggerlo tutti, di approfondirlo, perchè ha tanto da insegnarci. “Non è semplice per me farlo: per trent’anni ho protetto tutti di lui, compreso il mio dolore. Scrivere, svolgendo la storia della mia famiglia come un gomitolo, spolverando ricordi, mi fa sentire sul punto di andare in mille pezzi. Però, dopo tante commemorazioni istituzionali, che di Rocco Chinnici raccontano solo il magistrato,sono stata costretta a chiedermi se non valesse la pena uscire allo scoperto, rischiare, ma farlo vivere ancora una volta, il mio papà”

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2 pensieri su “Recensione del libro “E’ così lieve il tuo bacio sulla fronte” di Caterina Chinnici

  1. giusymar ha detto:

    Bellissima descrizione. Ho sempre timore a leggere questi libri perchè so già che mi feriranno, mi faranno soffrire. Ma fuggire non è saggio perchè poi i mostri ti rincorrono. Meglio affrontarli, leggere il libro. Anche perchè se non lo si fa, non si onora la memoria di persone / eroi che hanno sacrificato la loro vita per permettere a noi di viverne una più degna.

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